Tu che fai parte di un mondo fatato
Riflesso della nostra fanciullezza svanita
Speranza vestita di rosso
Saggezza imbiancata dai fiocchi di neve
Ti scrivo adesso dopo molti inverni combattuti
necessari al nostro cammino
Ti scrivo nonostante le rughe portate dagli anni
Lasciando il bambino dentro
Proprio quel bambino ti scrive
Mai cresciuto in un corpo vissuto
Rimasto abbandonato dagli adulti
Intrappolato dalle loro brame
Scomodo da fare apparire
Troppo sensibile
Troppo vulnerabile
Troppo pieno d’amore
Quel bambino ha sempre gridato per essere ascoltato
Pochi lo assecondano
Io mi sento fortunato
Non chiederò niente per me
Ho già ricevuto i doni alla nascita
Amore incondizionato
Perdono
Compassione
Come tutti in questo universo
Ti chiedo una preghiera
Non ti rubo la scena
Lascia cadere i petali dai fiori
Accarezzeranno il suolo con un abbraccio
Lasciandosi andare
Liberi
Si vede
Si sente
Si ascolta con i sensi dell’anima.
Un cuore aperto porterà pace e amore
Dalle madri
Ai figli
Ai fratelli
Agli amici
Ho già parlato con Dio
Ho fatto tutto quello che mi era possibile fare
Ma se oggi perdessi la speranza
Confido che i suoi piani siano migliori
Dei miei sogni.
Leonarda Costa
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